lunedì 3 agosto 2015

Alla tenacia di uno sguardo

Sono stato alla manifestazione per i 35 anni della strage fascista alla stazione di Bologna ed è stata una grande emozione, sfilare in mezzo a  tutte quelle persone, in un corteo, pieno di dignità, fermezza, rabbia anche, ma non rassegnazione e una sana voglia di giustizia, perché almeno sia chiaro, tutti lo ricordino, che quella è stata una strage fascista, parte di una strategia della tensione, volta a sovvertire la democrazia italiana e ad alzare il livello della repressione, contro i movimenti e le istanze sociali di sinistra, per spingere il paese nella paura e accettare il controllo, con apparati dello stato impegnati a foraggiare, coprire e sovvenzionare gli esecutori, fascistelli da Roma e da Veneto, con coperture di alto rango. E resta il dolore per la domanda che la bambina avrebbe potuto rivolgere all'assassino, mentre questo si aggirava svagato tra le tante vite che dopo poco la sua bomba avrebbe spezzato per sempre... il disegnetto è poca cosa e così agevolo anche qualche foto del corteo.
"La verità non va mai in prescrizione, lo Stato deve pretendere chiarezza, al di là di qualsiasi interesse di parte." Dal discorso di Pietro Grasso, intervenuto sul palco, dopo il Presidente dei familiari, Bolognesi.




martedì 21 luglio 2015

Ai piccoli pesci

 
 

Ringrazio, ma non sarà mai abbastanza, Francesca Zoppei, per avermi chiesto un'immagine da regalare per la nascita della bimba di una nostra comune amica.  Così è affiorata quest'immagine, in mezzo al trasloco più caldo e atteso della mia vita (e come direbbe Sig. A, di traslochi ne ho visti parecchi)  e ora le sono già affezionato. Come sono affezionato ai piccoli pesci che ho la fortuna di incontrare e frequentare e qui voglio rendere omaggio a mio nipote Matteo e a tutti quei bimbi e quelle bimbe che figli di amici e amiche mi considerano, con somma gioia, un poco un loro zio, magari quello 'strano'. E io, che avevo davvero uno zio considerato strambo, pescatore di rane e che mi donò il mio primo Eskimo (che mi segue ancora nei traslochi) non posso che ringraziare per questo ruolo e per tutti i sorrisi regalati da Lia, Elsa, Sebastiano, Maddalena (sono poi due), Stella, Gregorio, Olivia e magari qualcuno che dimentico qui, ma che ha un posto lì, dove nuotano i piccoli pesci che non seguono la corrente. L'augurio a tutte e tutti è che troviate nuovi approdi, voi e le vostre famiglie, spendidamente uniche e anticonvenzionali e con tanti saluti a chi si preoccupa di normalizzare ciò che 'normale' non può essere. E non chiamarlo 'gender', qui si parla d'amore e figli, figlie, genitori, in mille sfumature  e colori diversi. Un applauso a voi, che per scelta o per destino portate avanti questo nostro splendido e pazzo genere umano. Io, per ora, mi limito a girovagare, ospite delle vostre case e a stupirmi e nutrirmi della vostra forza. Grazie, amiche e amici, avanti così, è faticoso andare controcorrente ma poi, chissà cosa scoprirete là dove nessuno si avventura...

martedì 7 luglio 2015

Buongiorno Europa!

 
E si cantava 'Nostra patria è il mondo intero...' I problemi restano, ma si possono risolvere, insieme.

giovedì 2 luglio 2015

Come su una sedia di pietra ad ascoltare il vento




L'illustrazione di copertina e una interna per un libro di brevi e poetici racconti di una scrittrice amica, Alba Dal Forno, conosciuta a Ravenna venti anni fa, poi persa di vista e risentita in questi ultimi mesi, in tempo per scoprire che la sua infanzia si è spesa sui monti che circondano la città in cui ora abito io. Strani giri fa il vento, se vi trovate nei pressi di una sedia di pietra provate a sedervi e ad ascoltare, forse vi racconterà una storia.






mercoledì 26 febbraio 2014

Prime novità di Febbraio, tra mattine fredde e primi fiori

Il tempo passa in fretta, mo non invano, almeno sembra. E così, a più di un mese dall'ultimo post, eccomi qui, con qualche aggiornamento, per un periodo che si preannuncia pieno di novità.
Inizio dalla mia vita d'illustratore, con un paio di belle notizie, legate a due nuovi incontri.
Il primo, professionamente parlando, è quello con la casa editrice Sinnos, con la quale ho collaborato, realizzando la copertina che vedete qua. Un bell'incontro, scrivevo, con un editore ormai storico e dalle origini quanto mai singolari. La Sinnos Editrice nasce come ONLUS, nel 1990, all'interno del carcere di Rebibbia, partendo dall'esperienza di un laboratorio svolto con detenuti italiani e stranieri e ha nel nome (sinnos, suggerito da uno dei partecipanti, significa "segni", in sardo) la volontà di "pubblicare libri che lascino il segno". Così, nonostante le difficoltà che caratterizzano il nostro mestiere di questi tempi, ho accettato di slancio la proposta di realizzare una copertina per il libro L'anno della maturità, di Anna Balzarro, uscito da poco nella collana Zonafranca - spazio di libero scambio tra adolescenti e giovani adulti. Mi ha convinto, tra l'altro, la storia, tratteggiata mirabilmente, di un gruppo di giovani amici alla scoperta di storie di Resistenza, impegno civile e politico, del valore della memoria, mentre fronteggiano scelte difficili, nell'anno della loro maturità.


Il secondo incontro appartiene a quei rari momenti in cui si avverte che, pur nel nostro piccolo, ciò che di buono seminiamo, primo o poi, porta dei frutti.
Un giovane laureato si è imbattuto in una mia immagine, in modo casuale, cercando su google qualcosa che avesse a che fare con "migranti e mediterraneo". Mi ha poi contattato, per chiedermi, molto gentilmente, di poter usare la mia immagine, che gli sembrava perfetta per la serata di lettura della sua tesi, all'interno di una rassegna programmata a Brescia, dal bel titolo Saperi inascoltati. Coincidenze... e così scopro che il tema del suo intervento è di quelli che mi interessano profondamente. Come potete vedere, il titolo, nella comunicazione che hanno fatto e che giro qua sopra, si spiega da solo. Decido che non solo posso donare la mia immagine a una causa che condivido, ma che posso anche, data la vicinanza tra Brescia e Verona, propormi per un contributo più attivo alla serata. E così, scrivendone e parlandone, le cose si fanno e sarò mercoledì 5 marzo a Brescia, al Caffè letterario, con Federico Lotta e Alice Salogni, per dipingere mentre loro leggono. Alle 21, mi raccomando puntuali, che, per chi leggerà questo post, vale come invito ufficiale!


giovedì 2 gennaio 2014

Auguri 2014 a tutti, ai lupi e ai corvi

Un augurio

Ai lupi, anche a quelli della Lessinia, 
circondati da allevatori e cani, auto e città,
impegnati a conservare uno scampolo di selvaggia libertà, 
anche per noi,
che li cacceremmo via per troppa paura.
Ai corvi che volano alti, additati come presagio di sventure,
mentre sono in cerca solo di un temporaneo approdo
dal quale continuare un viaggio di generazioni
e a noi, che li abbiam avuti come compagni di imprese vittoriose in tempi magici, 
e oggi non li riconosciamo più, pensandoci incapaci di aprire le ali e buttarci nel vuoto.
Al pino, spezzato dalla troppa neve, 
che apprenda dal Salice a scrollarsi di dosso, 
con la forza della sua flessibilità, 
il peso di questi tempi cupi.

A chi raccoglie i frammenti, 
ciottoli di una strada perduta eppure ancora percorribile, 
a chi ama conciliare gli opposti, 
ma sa dirigere la propria rabbia verso le battaglie che vanno combattute, 
a chi stringe la mano allo zingaro, 
ringraziandolo per avergli indicato la strada che solo lui conosce,
ma che è anche la nostra, 
a chi continua a scegliere il sentiero meno comodo, più ripido e tortuoso,
a chi si muove, non per sfuggire alla morte, ma al senso dell'inutile
o al feticcio dell'utilità, 
quando sono la gratuità di un abbraccio, 
l'esplosione di un sorriso, 
due mani che si intrecciano, 
ancora, 
nuovamente, 
inaspettatamente, 
come sempre,
eppure diversamente, 
una parola gentile e forte, 
a dare un senso alle nostre vite.
A ognuno, a ognuna, il vostro augurio
Un augurio
Marco "pax" Paci






mercoledì 18 dicembre 2013

Arte popolare: uno sguardo alla collezione Zanella Pasqualini in mostra a Sàrmede



Qualche settimana fa ho avuto per l'ennesima volta il piacere di dare una mano ai miei amici e colleghi teatranti e grandi burattinai, Vittorio Zanella e Rita Pasqualini del Teatrino dell'Es di Castenaso (BO). Come altre volte ho approfittato dell'occasione offertami, quella di aiutarli a smontare una mostra allestita per la Pro Loco di Sarmede (il noto Paese della Fiaba immerso tra i boschi del Cansiglio in provincia di Treviso) per immergere lo sguardo nei tesori che i due custodiscono e raccolgono, con incredibile amore e cura da più di vent'anni.
E quello che hanno messo insieme è davvero un patrimonio di arte e conoscenze, che ogni tanto esce dalle mura del Museo di Budrio e dai bauli in cui viene conservato, per andare a mostrarsi in contesti tra i più prestigiosi e sensibili dell'Italia e non solo.

Le foto, pur essendo fatte senza pretese, credo testimonino dell'incredibile valore di questi "pezzi", che ci parlano di arte e artigianato, di sapienze antiche, del saper fare con le mani, in un modo che sempre meno sembra appartenerci e che per questo dobbiamo tornare il più spesso possibile a frequentare... per non perdere parte di quel percorso e di quei tesori che ancora ci riempiono gli occhi e il cuore di gioia. Dedico questo breve post e la galleria di fotografie, alla memoria, viva e presente, di tutti quegli artisti artigiani, burattinai, marionettisti, pupari che hanno fatto grande il nostro paese e che ancora resistono, nelle mani sapienti, nella mente e nel cuore di chi continua, nonostante tutto, a dar vita agli oggetti, con il fine ultimo di rianimare le nostre anime stanche.
Galleria fotografica

venerdì 6 dicembre 2013

venerdì 18 ottobre 2013

Digital Reader 4 a Rozzano (MI) un report per immagini

Digital Reader 4 a Rozzano (MI) un report per immagini, le mie, con cui condividere una giornata molto interessante in cui si è parlato di nuove frontiere, devices (una parola una in inglese la dovrò mettere anche io!) e sopratutto contenuti, incontrando tanti nuovi e vecchi amici e amiche! Bè poche chiacchiere stamattina e parlino i miei schizzi e per chi ci capisce qualcosa, i miei caotici appunti!
Clicca qui per vedere l'intera galleria di foto (poche) e schizzi (molti) con i miei incasinati appunti!





mercoledì 16 ottobre 2013

Due lettere, di nostalgia, coraggio e e amor per i libri: l'arrivederci di Prìncipi & Princípi

Pubblico, dopo aver chiesto e avuto il "permesso", questo scambio di lettere con Andrea Rauch di Prìncipi & Princípi.
La notizia triste è che la casa editrice si trova in uno stato di 'animazione sospesa' e io, come altri che hanno avuto la fortuna di trovare ospitalità da quelle parti, ci chiediamo cosa si possa fare...
Una campagna di acquisti (stiam parlando di libri dove gli illustratori/artisti han nome Octavia Monaco, Innocenti, Scarabottolo, Negrin, poi per caso c'è pure il nome mio e di altri 'pesci piccoli') da promuovere nelle biblioteche/librerie sensibili, oppure una pubblicazione omaggio collettiva... servono idee e poi braccia e mani, che quando affonda una navicella, seppur piccola, il mare dell'editoria si fa meno ospitale e qui si può ancora lanciare un salvagente o almeno una bottiglia,  con un messaggio ai posteri di questi tempi bui.


10 ottobre 2013

Agli amici, agli autori, ai collaboratori di Prìncipi & Princípi

Come avrete certamente visto nell’ultimo anno l’attività della nostra casa editrice ha rallentato fino a fermarsi. Le cause sono note e facilmente comprensibili: la crisi che attanaglia il paese non poteva certo lasciar fuori un ‘vaso di coccio’ come la piccola editoria, e quella per ragazzi in particolare, e in mezzo a questi vasi di coccio quello dei Principi era di particolare, in tutta evidenza, fragilità.

Le nostre difficoltà sono state tante e diverse, ma possono riassumersi in poche parole. Incapacità, nei poco più di tre anni di attività della nostra sigla, di intercettare i gusti del pubblico, di attivare una rete di distribuzione efficiente (pur essendo affidati ad una distribuzione nazionale di gran nome), di elaborare, in sostanza, una proposta editoriale che risultasse premiabile. Questo si è sostanziato in vendite esigue, tirature limitate, costi insostenibili, invisibilità nel mercato. Possiamo riscaldarci con i pannicelli dei molti premi vinti e delle attestazioni di stima ricevute in questi anni ma, per l’appunto, solo di pannicelli si tratta.

Per non decretare ufficialmente il nostro stato di morte ci mettiamo dunque in ‘animazione sospesa’, pronti a riprendere l’attività piena se mai ve ne fossero le condizioni, continuando a seguire quelle librerie, in genere fuori dai grandi circuiti, che veramente ci sono state amiche, e le iniziative in cui siamo stati, siamo e speriamo di essere ancora coinvolti.

Resta oggi, certo, l’amarezza per una scommessa persa, ma anche la soddisfazione di aver incrociato tante strepitose personalità creative, che ci hanno offerto la loro amicizia, la loro professionalità, la loro arte. Di questo dobbiamo naturalmente ringraziare di cuore e chiedere scusa se non siamo stati capaci di rispondere con più efficacia alle aspettative.

Cercheremo, per scendere in particolari spiccioli, di rendicontare tutti i diritti dei libri e, nel tempo, di sanare ogni eventuale pendenza.

Al momento non abbiamo altro da aggiungere, se non ringraziarvi ancora e augurarci di riprendere, al più presto, un cammino comune.

p&p
Andrea Rauch
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Caro Andrea e tutti voi, anima e cuori di Prìncipi & Princípi,

leggo questa tua lettera con un misto di rassegnazione, per un momento che mi aspettavo e di rammarico, per non aver potuto fare di più, per quella che ho sentito e sento ancora, come una scommessa di cui far parte.
Posso solo dire che per me è stato, umanamente e professionalmente, un onore il tratto di strada percorso con voi e reputo pure una fortuna e una "grazia", laica ma sempre tale, l'aver incrociato il mio sentiero con il vostro.
So per esperienza che, pur persistendo una situazione di oggettiva difficoltà, le condizioni potrebbero ancora mutare… se arriverà quel momento e se saremo ancora tutti qua (tocco ferro, ma intendo professionalmente parlando!) non fatevi scrupolo di farmi un fischio e al risveglio dallo stato di 'animazione sospesa' cercherò di rispondere al mio meglio…
Se poi voleste un contributo d'immagine, per celebrare (sì in questi tempi credo si possano celebrare anche le scommesse ((quasi)) perse, quando le si è vissute con coraggio come voi) i tre anni della casa editrice, per chiudere con una festa, una pubblicazione (sì son matto!) per gli amici e i "nemici"… ecco sappiate che sarei onorato di regalavi un mio disegno per l'occasione!

Aspetto vostre nuove
e se mi date il permesso pubblicherei il vostro saluto e le mie parole anche sul mio blog…

un abbraccio

con un ricordo che riscaldi questi giorni d'autunno, pensando alle mangiate e bevute, di mare e collina, fatte gomito a gomito con voi e i vostri amici, grandi artisti di questi tempi 'sgrazié, come si usa dire in romagnolo, per noi disgraziati che ci divertiamo ancora a inseguire sogni in mezzo alle tempeste…

A presto
m

martedì 8 ottobre 2013

incontri straordinari n.1 / AVVISO: testo lungo (né sms, né tweet, per intenderci) quindi ci vorrà un po' di tempo e attenzione, ma spero possa essere una lettura anche divertente!

Rubo il titolo da un bellissimo libro  (Incontri con uomini straordinari, che qui ho cambiato perchè spesso gli incontri son con donne, a volte anche bambini e animali, tutti straordinari) di Gurdjieff (spero che Wikipedia non sbagli a scriverlo perché io non ricordo com'è...) per fermare con le parole un bell'incontro, avvenuto ormai ieri mattina, grigio lunedì di Ottobre, al  riparo dalla pioggia sotto i portici di Piazza Brà a Verona, dove vivo da qualche anno.
Ecco, ci vivo da qualche anno, ma fatico ancora a trovarci un senso in questa città... e oggi mi ha aiutato un uomo anziano e che penso abbia visto giorni molto migliori di questo e non meteorologicamente parlando. Un uomo "dismesso", come certe fabbriche nelle nostre prime periferie, dove ancora sembra riecheggiare il clangore degli operai al lavoro, oppure in corteo, a manifestare per diritti che oggi nessuno sembra più nemmeno pensare di poter chiedere.
Ecco così mi è apparso, subito, mentre entravo in un tabacchi per ricaricarmi il cellulare, e lui sembrava sorridere al niente, tutto compreso nell'azione di girare il cucchiaino in una di quelle tazzine di plastica piena di caffè.
Quando sono uscito era ancora lì e mi sembrava canticchiasse Viva l'Italia di De Gregori.
Per un riflesso condizionato ho partecipato, con una strofa mezza inventata (non ho la conoscenza enciclopedica del mio amico Nino, musicista e chansonnier dai tempi dell'università, per i testi dei nostri cantautori, così invento, spesso malamente) in cui celebravo la bellezza del caffè mattutino.
Poi mi sono ricordato che avevo qualche spicciolo, evento raro in questi tempi e gliel'ho allungato, pensando che avrebbe gradito, anche se, solo con il mio "aiutino", non ci si sarebbe potuto pagare neanche un altro caffé.
Comunque lui ha accettato, con un sorriso sdentato davvero bello, i due soldi che gli davo e dopo aver constatato che non era una gran offerta per la sua interpretazione del noto successo musicale nostrano, ha comunque pensato che mi meritavo altro.
Ed è qui che la mia giornata è cambiata.

A volte l'incontro con persone straordinarie può avvenire così, inaspettato, in un suq di Aleppo (sarà ancora possibile, un giorno?), nel deserto dei Gobi, tra le pagine di un libro o fuori da un tabacchi tutto lindo e pulito, di fianco all'ennesima succursale di banca, circondata da localini per turisti danarosi, nella città dell'amore, che non permette alla gente nemmeno di sedersi su panchine che non siano anti qualcosa o qualcuno.

Il mio incontro è proseguito così, con la leggerezza e la casualità con cui era partito...
Mentre io facevo quello che stava per andarsene a lavorare o a fare qualunque cosa che potesse dar senso al mio lunedì, lui mi ha inchiodato, con la sua voce squillante e insieme impastata del fumo di sigarette e dell'aroma di chissà quanti caffè.

E mi ha svelato ragioni possibili per essere felice di essere qui, oggi, in questo ottobre a Verona, senza esserci nato e senza condividere molto di quel che vedo, o sento, in giro.

Allora, ho controllato su wikipedia (cosa volete, sono pigro e ho una certa fretta, dovrò pur iniziare a lavorare, prima o poi) e inizio con quello che, pur affascinante, non torna nel suo racconto.

Verona ha due squadre di calcio, oggi nella massima serie, il blasonato (e rinomato e maledetto, per la fascistaggine della sua tifoseria) Hellas Verona e il più popolare Chievo Verona (dalla tifoseria, diciamo, più progressista o almeno non massicciamente infiltrata da nazi-leghi-fascistelli della domenica). La sua versione è che la dicitura Hellas fosse stata aggiunta al nome della squadra per chissà quale oscura ragione e che comunque, in greco antico, si potesse tradurre con vuoto o nulla. Così, secondo noi, si adattava perfettamente al vuoto di certi suoi supporter... Tesi oltremodo affascinante ma di cui non ho rinvenuto traccia...sotto per la pigrizia di cui sopra, incollo quel che ho trovato su Wiki

"Nell'ottobre 1903 un gruppo di studenti del liceo classico Scipione Maffei fondò un club e lo battezzò Associazione Calcio Hellas (per ricordare l'antica Ellade, ovvero l'odierna Grecia) su proposta del professor Decio Corubolo, per l'appunto insegnante di greco[2](...) e colori sociali giallo e blu in richiamo al gonfalone della città"

Evito di riportare altro su questa voce presente dal sito di Wiki perché mi sembra un po' troppo di parte e morbida, sopratutto sulla questione della tifoseria scaligera... comunque mi pare interessante notare quanto siano lontani quei tempi, oggi che i "butei" (così vengon definiti i più accaniti tra i "tifosi", spesso impegnati più ad accoltellarsi tra loro o peggio ancora a dirigere lame e pugni contro il "diverso" di turno) nella loro maggioranza certo non coltivano grandi passioni per l'antica cultura ellenica (a meno che non si debba considerare tra questo anche la passione smodata per la versione cinematografica e ipertrofica di 300, di cui, non a caso credo esista anche, in rete, una parodia in dialetto veneto, con gli spartani che sembran perennemente sbronzi...)

Il mio uomo straordinario mi dice subito di essere tifoso del Chievo e non solo, mi svela anche che il nome della città in cui abito è sbagliato, un errore misterioso del quale alla fine non riuscirò a capire il senso, ma ricordo che c'entrava nientemen che Pechino!
(continua...)

martedì 1 ottobre 2013

un portfolio di illustrazioni

Un mio portfolio di illustrazioni, non aggiornato, ma con alcune immagini che , per varie ragioni non ho mai messo in rete. A presto con cose nuove!

My portfolio of illustrations with some images ever published on the web.

mercoledì 31 luglio 2013

A Kalymnos, a Kalymnos!


Schizzi e acquarelli montati con altri ricordi, disegnati sopra una parete gentilmente messa a disposizione dall'accogliente locale Fuoricorso di Verona, per una mostra che è andata avanti per parecchi mesi. Ora, dopo aver smontato la mostra e mentre vorrei essere fisicamente sull'isola greca, ho recuperato le varie foto della parete e le ho rimontate, per vedere se mi fanno sentire in vacanza!
Ancora buona estate a tutti!

lunedì 22 luglio 2013

disegni in movimento

Nei mesi scorsi ho avuto modo di collaborare alla realizzazione di due video in cui ho prestato la mia mano a una campagna di promozione della sicurezza rivolta alle scuole del Veneto.
Qui trovate i risultati e la campagna (per vedere i video cliccate "video iniziale" e "video finale", quest'ultimo mostra anche i contributi realizzati dalle classi al termine della campagna).
Ringrazio Riccardo Pittaluga che ha effettuato riprese, montaggio e editing video e audio, Francesca Zoppei (murmureteatro) per la voce e lo staff di Edulife per averci contattato.

giovedì 25 aprile 2013

Giorno della liberazione

Per chi deve ancora uscire dal proprio guscio e prendere il volo!



mercoledì 19 dicembre 2012

Auguri, serigrafie, disegni e desideri, dai mesi passati a oggi


Sta per finire l'anno (o per alcuni il mondo!) ed è momento di auguri, sinceri, a tutti davvero, perché la vita che verrà sia sempre un poco meglio di quella che s'è già spesa, andata con la polvere dei giorni e dei nostri affanni quotidiani. Ma anche con le piccole gioie, delle quali dobbiamo continuare ad essere consapevoli, come i bimbi, che a noi adulti insegnano sempre questo continuo stupore sul mondo, stupore che è loro, come dei folli e di coloro che imparano a vivere, a sentire davvero ogni secondo del tempo che passano su questa terra. Ecco questo è il mio confuso e stupefatto augurio.

la serigrafia per MURMURE
L'immagine che ho scelto è nata per tutt'altra occasione. Realizzata per REMARK (qui una galleria di foto delle mostre organizzate per l'occasione) il progetto europeo sulla memoria di cui MURMUREteatro (quindi anch'io, che mi fregio del titolo patafisico di Gran Murmurante, roboante quanto ridicolo) è stato partner e co-organizzatore. Si tratta di una rielaborazione dall'immagine fatta per il manifesto e la locandina, che su impulso di Corrado Bosi, grande grafico veronese, ho poi fatto realizzare in serigrafia. Sono venute fuori così le mie prime 38 stampe serigrafiche, a due colori, su carta Rosaspina, delle dimensioni di tutto rispetto di 50x70. Sono nate pensando che potessero essere un buon modo per finanziare le attività della nostra associazione che, con grande passione, arti e amore cerca di fronteggiare questi tempi difficili e faticosi per regalare e regalarsi, "qualche goccia di splendore".
Rubo le parole al grande De André perché la sua poesia entra anche nella genesi dell'opera. Questa è sì rielaborazione di un motivo che mi segue dai tempi dell'albo illustrato Aurelio (realizzato con la Gran Murmurante Presidentessa, Francesca Zoppei), dove la nube nera della memoria, della seconda guerra mondiale, già presente, è qualcosa di informe, non necessariamente negativo, capace di prendere diverse forme e anche di produrre, se portato con noi, se conosciuto, a una nuova e diversa consapevolezza. Però qui il paesaggio è contemporaneo, di cavalcavia di periferia (per una volta abbandonando i miei amati orizzonti adriatici costellati di piattaforme), rotto, attraversato, da questo guizzo, tromba d'aria di fili intrecciati (fili della memoria) e da questa esplosione di foglie, petali, rossi, che fanno già primavera, rinascita e che guardano ai papaveri, tra i rovi. Omaggio alla canzone di Piero, a tutti i Piero che hanno trovato riposo tra "mille papaveri rossi", così come, aggiungo io e credo che De André sarebbe d'accordo, in fondo al mare o in tutti quei luoghi dove il nostro sguardo di frequente dimentica tutti i "sommersi" di questi tempi duri.
Ecco noi siamo tra i "salvati", è vero, ma abbiamo il dovere di non dimenticare gli altri, le altre e di fare del nostro meglio per nuotare insieme verso un approdo migliore. E allora sì che saranno natale, epifania, nuovo anno e ci sarà il senso di festeggiare davvero.
Auguri allora, perché possiamo fare molto e tanto c'è da fare ancora, con la consapevolezza che
"cavalchiamo verso il buio ma arriveremo prima di notte"

E se qualcuno volesse sostenere anche finanziariamente la nostra piccola e appassionata (perciò anche grandissima, sempre per legge patafisica!) avventura culturale, oltre che mettersi in salotto una splendente serigrafia numerata e firmata dal sottoscritto, non siate timidi e fatene richiesta, a me o a murmureteatro (marcpax@gmail.com / murmureteatro@gmail.com), che ne abbiamo ancora e a prezzi popolari!
GRAZIE

mercoledì 12 dicembre 2012

di amici, vino e d'anarchia


Questo post l'ho scritto diverse settimana fa, poi non l'ho più pubblicato perché impegni di lavoro e altro mi hanno completamente assorbito. Oggi al ritorno al computer l'ho ritrovato qui e lo ripubblico così, tanto parla di cose antiche più che vecchie.
"oggi mi sono svegliato più giovane, credo, o era l'effetto del vino (Valpolicella) bevuto insieme a un amico cantautore e scrittore, anarchico, con cui m'ero trovato a dividere il palco di un teatro genovese due anni fa, al decennale di piazza alimonda, anzi, come si dice purtroppo da allora, di piazza Carlo Giuliani...
Poi non ci siamo più visti e ieri leggo per caso (non esiste il caso?) che sarebbe stato nella splendida e sovente addormentata cittadina in cui abito, giusto ieri, a presentare il suo ultimo libro (bello ve lo consiglio "Il contro in testa" di Marco Rovelli, per Laterza, con la sua compagna alla lettura dei testi e lui alla chitarra. Ed è stato proprio bello cantare a squarciagola la miapatriaèilmondointero, come a vent'anni e sentirne ancora intatta la forza e lo slancio utopico... poi Verona sembrava un poco più umana, un poco come la Bologna dei miei anni universitari e mi sono sentito a casa, come non accadeva da un pezzo.

Un saluto, un abbraccio a tutti, anche a coloro che come noi e come diceva Leo Ferré, son meno dell'1%, marginali, senza per questo smettere di desiderare di essere sociali, tanti e solidali, fratelli e sorelle di questo mondo tanto piccolo e complicato.

Qui le immagini disegnate durante il concerto sul mio taccuino e proiettate in quella sera al teatro di Genova, con Marco Rovelli, Alessio Lega e altri musicisti, su invito di Haidi Giuliani. Grazie.

giovedì 8 novembre 2012

un post da Prìncipi e Principi: la croce di S. Croce di MIMMO PALADINO






Prìncipi e Princípi: La Croce di Santa Croce: Mimmo Paladino
ecco, vi consiglio di leggere questo post dal blog degli amici PeP, perché svegliarsi con il sole in una fredda mattina di Novembre e con le immagini e le parole, altrettanto dense di rimandi, su questa croce, tutto questo mi scalda e mi rende fiducioso sulle ore che hanno da venire e le tante cose da fare. Così mi appoggio al simbolo di una cristianità popolare, di base e a tutti i segni che l'uomo ha apposto sul mondo per significarlo e per dare un senso all'inconoscibile. E allora, sentendo i legami che dalle nostre madri, padri, vanno diretti agli avi nomadi e raccoglitori ci si sente meno soli. E mi preparo a raccogliere, ricombinare e ricomporre, dal grande serbatoio dell'immaginario umano, tenendo come faro, tra gli altri, l'esempio del grande Paladino.

sabato 3 novembre 2012

Recensioni Disegnate a SGUARDI 2012


Ormai è passato più di un mese da quando sono stato inviato da MURMURE a dare un'occhiata a SGUARDI 2012, festa/vetrina del teatro contemporaneo veneto, svoltasi tra Belluno e Feltre dal 19 al 22 settembre. Ne ho portato a casa un'indigestione molto piacevole di spettacoli (anche 10 in un giorno!), tanti nuovi contatti e amicizie e inoltre sono stati, quei due giorni passati là, occasione per svolgere in maniera più approfondita il ruolo di "reporter visivo", inaugurando una serie di "recensioni disegnate", schizzi eseguiti durante gli stessi spettacoli, cosa che ha divertito me e anche gli stessi attori e attrici, che qui ringrazio.
Qui il link alla galleria di immagini
E date un'occhiata anche qui, si tratta di TRAIETTORIE, ottima rivista web di un'amica teatrante che ha pubblicato i miei disegni, insieme a recensioni puntuali.

lunedì 24 settembre 2012

Ritratti sui binari

Tre schizzi fatti in treno, viaggi diversi, con differenti arrivi e partenze e diverse compagne di vagone. Le ringrazio per essere state, consapevoli o meno, pazientissime modelle per questi miei passatempi. Ovviamente i disegni completi comprendono anche ciò che passava fuori dal finestrino, vero soggetto iniziale di questi schizzi e materiale per un prossimo libro, però qui metto solo queste gentili signorine e di nuovo le ringrazio, sperando sempre in nuovi incontri, tra i binari e la carta.



martedì 11 settembre 2012

ai MIGRANTI

uomini, donne, bambini, sbattuti sul mare dalle nostre ingiuste leggi, in definitiva esclusi e cacciati, per curare le nostre paure e le nostre ansie, di benestanti cittadini del primo mondo.
Pesate anche sulla mia coscienza, penso e lotto perché le cose possano cambiare, oggi, il più presto possibile.
Questo è un mio, piccolo, contributo, un tributo, poco utile, spero almeno a tener acceso un barlume di umanità nella mia e nelle nostre profondità, perché il buio del mare non vi inghiotta anche nel ricordo, di noi, smemorati individui.


 Le immagini sono mie, per un progetto sui migranti, le storie sono loro e nostre e questo post è in memoria delle vittime delle ultime due stragi avvenute nel Mediterraneo (mare Nostrum, di cui siamo cittadini comuni e quindi responsabili di ciò che vi avviene) e di tutte le altre che giacciono, quasi dimenticate e ignorate, sul fondo del mare. "Restiamo umani" (Vittorio Arrigoni)


lunedì 6 agosto 2012

Programma FERRAGOSTO FESTIVAL

Ecco il programma del Festival di teatro, arti visive, cinema, musica, buon cibo e frescura a cui partecipiamo attivamente per tutta la settimana di ferragosto!
PARTECIPATE, DIFFONDETE E SOSTENETE IL TEATRO E L'ARTE, popolare e per TUTTI

come MURMUREteatro saremo al Festival di Ferragosto, con laboratori per bambini, una visita guidata teatralizzata, con guida storica di Legambiente e presenze teatrali nostre, nei misteriosi meandri delle vecchie mura (venerdì 17, poi seguirà la'estempranea d'arte!) e con una meravigliosa parata, SARABANDA, programmata per sabato 18... poi non dite che non lo sapevate...

http://murmureteatro.blogspot.it/

giovedì 2 agosto 2012

A Bologna, 2 Agosto 1980

Sono felice di comunicare che la mia immagine di ieri oggi è stata rilanciata dal blog ZazieNews, che invito tutti a seguire, per la qualità delle recensioni e il lavoro di analisi sull'albo illustrato e in generale sulla letteratura per l'infanzia che vi viene, con rigore e passione, portato avanti.
GRAZIE


mercoledì 1 agosto 2012

E-il MENSILE di Emergency chiude: un saluto e una riflessione sulla passione dell'illustrare

Dopo un po' di tempo dall'ultimo post (lo soooo, non deve passare troppo tempo tra un post e l'altro sennò nessuno se li legge... ma io scrivo quando ho qualcosa da dire e in questo periodo ho lavorato e trafficato molto) mi rimetto alla tastiera per un evento a suo modo speciale.

Ho saputo oggi, acquistando il numero di agosto, che E-il mensile chiude le pubblicazioni. Grande dispiacere, comprensione (prima di chiudere un'ospedale chudiamo un giornale, scrive il Direttore Gianni Mura) ma da lettore appassionato e da collaboratore occasionale (ho contribuito con 2 illustrazioni alla rubrica Buone Nuove di un vecchio numero e una la vedete qui, era per la rubrica buone nuove e accompagnava la sentenza per la strage della Thyssen) non posso che rivolgere anche io il mio GRAZIE a tutti coloro, giornalisti, tecnici, grafici, fotografi, illustratori e lettori che hanno permesso quest'avventura e un grazie particolare alla mia referente Germana.

E se serve il mio parere, Sì, credo che valga ancora la pena fare un giornalismo, un mensile come questo.
Anche per questo mi/ci mancherà... A presto

p.s. il numero di agosto è appena uscito, sarebbe bello farne sparire le copie in edicola, soldi che andrebbero comunque ad aiutare Emergency nel suo molteplice impegno.
E da illustratore, come tale coinvolto in prima persona in questi tempi difficili, dove sempre più realtà editoriali chiudono e tanti editori si trovano costretti a dilazionare nel tempo i compensi per gli autori (almeno quando sono così minimamente corretti da prendere in considerazione la cosa e non sono dei semplici profittatori) mi voglio regalare il lusso di un ricordo, che a che fare con la rivista che salutiamo oggi. 
Quando ho avuto, dopo aver mandato le mie illustrazioni, la proposta di collaborare con loro, con due immagini per la rubrica solitamente illustrata dal grande Elfo io sono stato entusiasta. Anche se, sin dal primo contatto, mi è stato detto che, purtroppo, data la situazione dell'editore (la stessa Emergency, con ben altre priorità, pur sostenendo al massimo il progetto) e del mensile da poco arrivato in edicola, il compenso sarebbe stato poco più che simbolico, anche se certo.
Ecco, differentemente da altre volte, molte altre volte in cui tocca la sorte di sentire questa frase, in quel momento non mi è passata neanche per un attimo l'idea di rifiutare la collaborazione, come succede a volte, per preservare ancora un poco quella dignità e professionalità che dovrebbe esser patrimonio di tutti noi che facciam questo mestiere. In quel momento è prevalsa l'altra componente che a mio avviso connota chi fa questo mestiere, oltre alla professionalità, ci deve essere PASSIONE.
I libri, le immagini si fanno, io penso, perché ci muove una passione, di comunicare con l'altro, di partecipare del nostro e di altri mondi espressivi, di entrare, anche se a distanza, in relazione con i nostri lettori. Certo senza professionalità ci sarà una passione magari autentica ma non efficace nel comunicare, ma senza passione, probabilmente si può fare questo lavoro, ma lasciando stare certi testi, certi confronti, certi impegni (fare un albo illustrato, anche quando viene pagato bene (e vanno pagati bene), è pur sempre pagato mooooolto meno, in proporzione, di quello che viene pagata una singola illustrazione per un settimanaleo per una copertina) e magari prima o poi passare a qualcosa di più redditizio.
Non mi si fraintenda. Io non teorizzo il lavoro dell'ilustratore come appannaggio di una elitè, che può permettersi il lusso di non porsi il problema del compenso. Io vivo di questo, senz'altri aiuti economici se non la continua (a volte non tanto continua) capacità di reinventare nuove modalità di espressione, trovando anche altri campi di applicazione coerenti con le mie scelte.
Voglio essere rispettato, ma rispetto tutti coloro che si impegnano in quest'impresa, fare libri, cultura giornalismo in Italia, oggi, tutti tranne quelli che ne approfittano o fanno leva sul diffuso frainteso che fare illustrazione sia un allegro passatempo per pensionati o studenti o tutt'al più un saltuario secondo o terzo lavoro.

Ecco, sperando di esser stato chiaro, chiudo, che gli amici di E non pensino di aver originato loro questo mio diluvio di parole, mentre voleva essere un ulteriore omaggio alla loro PASSIONE, TENACIA, PROFESSIONALITà.

A presto

sabato 9 giugno 2012

tardivo omaggio al grande Maurice Sendak











Anche se ormai si è "fuori misura",
l'importante è continuare a provarci.
Che la vita è un gioco,
da prendere sul serio.

venerdì 8 giugno 2012

Da IBBY Italia, iniziativa per l'Emilia

Con affetto segnalo questa importante iniziativa di IBBY Italia:

marco paci per IBBY Italia

Libri e giochi per ricominciare

raccolta di libri e giochi per bambini e ragazzi delle zone terremotate in Emilia
La terra trema, in 20 secondi le vite cambiano, le storie si trasformano, i sorrisi mutano.
IBBY Italia promuove, in collaborazione con altri partner pubblici e privati, il progetto Libri e giochi per ricominciare.

Tutti possono partecipare donando libri, giochi e giocattoli presso il banco della Sala Bambini all'interno di Biblioteca Salaborsa Ragazzi e in altri punti di raccolta sul territorio (Giannino Stoppani - libreria per ragazzi, Hoffman - giochi e  giocattoli, Bradipo - libreria per ragazzi, Libreria Ulisse, Les libellules, Fondazione Villa Ghigi, Modo infoshop, Libreria Trame, Il mondo di Ozuk).
Si accettano solo libri e giochi nuovi, gli stessi che tutti noi vorremmo avere nelle nostre case.


venerdì 11 maggio 2012

per Maurice Sendak (10 giugno 1928 - 8 maggio 2012)

Dipinti "mostruosi" realizzati da bambini di ritorno da un lontano viaggio all'isola dei mostri selvaggi.
Grazie

martedì 3 aprile 2012

Concorso IT.A.Cà

Il Festival del turismo responsabile e il contest di fotografia/illustrazione/racconto IT.A.Cà sono giunti alla seconda edizione e quest'anno sarò anche io nella giuria (per altro internazionale e prestigiosa!)
La scadenza per l'invio delle opere è fissata per il 15 aprile
Qui sotto tutte le info per partecipare al concorso
http://www.festivalitaca.net/2012/02/itaca_contest-ii-edizione-2012/
Partecipate numerosi!

mercoledì 29 febbraio 2012

Ti chiami lupo gentile

























Illustrazione di copertina per Ti chiami Lupo gentile di Luisa Mattia, di prossima stampa.

venerdì 24 febbraio 2012

Presentazione di H.H. e incontro con Prìncipi e Princípi a Verona

Segnalo che domani, sabato 25 Febbraio ore 11, si terrà un incontro nella Biblioteca Civica di Verona, con Andrea Rauch, (Prìncipi e Princípi), Carolina D'Angelo e me, autrice e illustratore  del libro H.H.
Introdurrà l'incontro Luca Ganzerla dell'Università degli studi di Verona e si parlerà del libro e della casa editrice.
Siete tutti invitati!

giovedì 16 febbraio 2012

H.H. selezionato al White Ravens 2012!

Continua l'avventura internazionale di H.H., fresco di selezione per il White Ravens 2012.
Dopo la presentazione dei titoli scelti per quest'anno, che si svolgerà durante la Fiera del libro di Bologna, il libro che ho illustrato su testi di Carolina D'Angelo migrerà alla Jugendbibliothek di Monaco, a disposizione di lettori e studiosi.

martedì 17 gennaio 2012

Immagini e parole per un anno


Con piacere segnalo che da lunedì 16 gennaio fino al 3 marzo 2012 nello spazio espositivo di ingresso alla Biblioteca Ragazzi (Biblioteca Civica - Via Cappello 43, Verona) saranno esposte le 14 tavole originali da me realizzate per il Calendario 2012 della Fondazione San Zeno.